A livello mondiale, bisogna ammettere l’evidenza e credere che sia così. Se si considerano molti settori chiave dell’economia, si nota che il mese dedicato ai giovani, al centro del calendario islamico, rappresenta un periodo cruciale per molti settori economici in Medio Oriente, in Asia, nel Nord Africa e persino in Francia. Un po’ di luce in più ci aiuterebbe a comprendere come tutto il marketing incentrato su questo mese così spirituale stia facendo schizzare alle stelle i dati economici in questo periodo.
Anche il Natale occidentale registra cifre altrettanto significative. Tuttavia, il periodo del Ramadan è a sua volta molto particolare. Rappresenta infatti un’ondata di consumi che si protrae per tutta la giornata. Ed è proprio questo che vi proponiamo di osservare nel dettaglio.
Il Ramadan: un periodo favorevole per i grandi magazzini in termini di fatturato
Senza nemmeno addentrarsi nei paesi musulmani, basta osservare tutte le campagne di marketing degli ipermercati francesi, che non vedono l’ora di aumentare il proprio fatturato del 20% nel corso del mese. Un'occasione d'oro che lascia a bocca aperta anche i non musulmani, che non comprendono appieno tutte le iniziative commerciali che sfruttano l'economia del Ramadan. Eh sì! Il profilo del cliente musulmano ideale per gli esperti di marketing è oggi rappresentato dalla donna velata, ovvero colei che fa la spesa. Basta quindi osservare gli scaffali strategici disposti all’ingresso del negozio. «Ras El Hanout», come direbbero gli anziani, che significa letteralmente «testa del negozio» in riferimento alla miscela di spezie per preparare il couscous. Tutto questo per dirvi che gli addetti alle vendite hanno organizzato tutto. La visita al negozio inizierà davanti a un banco con fogli di pasta brik, semola, datteri, salumi halal, semi di tè… per finire al reparto Cristaline e bevande.
Ben prima dell’ora in cui si interrompe il digiuno, la carta di credito è già pronta a bruciare. Questa pratica è ormai una consuetudine per la maggior parte delle famiglie musulmane in Francia. Alcuni affermano di raddoppiare o addirittura triplicare il proprio budget per il cibo durante il digiuno. Le espressioni «1°», «2°» e «3° round» sono state coniate proprio per descrivere la molteplicità dei pasti consumati durante la notte.
Da Pause au Natur’Elle, il Ramadan è il mese dei risparmi. Ci si affretta a rompere con il ragazzo e si posticipa il sahur. La preghiera e la lettura hanno la precedenza sull’abbuffata.
Questo comportamento, che non è quello raccomandato dalla tradizione profetica, si è diffuso su larga scala. È proprio questo a stimolare l’economia dei grandi centri commerciali e dei mercati nei paesi musulmani. Noterete inoltre che in questo periodo i prezzi aumentano in modo evidente.
L'economia del lusso: un volume di affari alle stelle in Medio Oriente durante il periodo del Ramadan
Nei Paesi del Golfo, la notte lascia il posto a una giornata torrida e soffocante, ideale per dedicarsi allo shopping. Le principali piazze finanziarie come Dubai, Doha o Riyadh offrono un contesto perfetto affinché i consumatori possano godere di temperature più piacevoli. I negozi di lusso aprono quindi le porte dopo le preghiere del Tarawih. Questo momento segna così un periodo di transizione in cui gustare gelati e bevande fresche per poi recarsi a fare acquisti nelle boutique di lusso.
Come riportano alcune fonti, in questo periodo le vendite registrano un aumento del 36% rispetto al mese precedente. Alcuni grandi marchi di alta moda hanno persino colto l’occasione per personalizzare i capi in base alle usanze locali. È il caso di Dolce & Gabbana, che propone linee di hijab pensate appositamente per la clientela femminile.
L’Eid al-Fitr per far raggiungere il picco delle vendite
Soprattutto in Cina, dove il mercato al dettaglio esercita una pressione considerevole a fronte della crescente domanda dei commercianti. Non dimentichiamo che oggi anche le qamis vengono prodotte nel cuore della “fabbrica del mondo”. Tutti gli articoli che contribuiranno a creare l’atmosfera del mese del Ramadan e della festa dell’Eid provenienti dalla Cina subiranno quindi un forte contraccolpo già due mesi prima. Con una popolazione che sfiora i 2 miliardi di individui, i musulmani rappresentano quindi un mercato in crescita esponenziale, in particolare nel contesto delle festività religiose. Per quanto riguarda l’Eid al-Adha, gli allevatori neozelandesi e australiani si rallegrano dei notevoli volumi di esportazioni di ovini che arrivano fino alle strade del Cairo.
In Francia, per concludere il mese di digiuno, gli ultimi dieci giorni sono anche l’occasione per fare scorta di regali nei negozi online dedicati a questa ricorrenza. Da ormai una decina d’anni, numerosi partner si impegnano a soddisfare la crescente domanda della comunità musulmana, offrendo una vasta gamma di prodotti islamici.
Tra le novità figurano prodotti molto interessanti come:
• Le luci della notte coraniche
• Puzzle e giochi divertenti
• Accessori d'arredo
• Giochi da tavolo…
• Arredamento d'interni
I negozi online della comunità stanno compiendo notevoli sforzi per ampliare la propria offerta. Esistono infatti interi siti che propongono regali a tema, in linea con le tendenze maschili e femminili della comunità musulmana.

